Dott.Archeologo Salvatore Agizza
 Archeologo terrestre e subacqueo |
Si Laurea in Lettere, Corso in Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo archeologico), presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa con una tesi in Archeologia Subacquea (2005).
Si specializza alla Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica “Dinu Adamesteanu” di Lecce.
Durante la formazione universitaria prende parte a scavi terrestri e subacquei prevalentemente in Campania. Negli anni post laurea, matura esperienze di scavo e ricognizioni in ambito terrestre e subacqueo presso cooperative e soprintendenze sul territorio nazionale.
Nel 2006 ha un contratto come archeologo subacqueo presso “Archeotecnica” di Venezia in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e altri Enti.
Nel 2008 vince una Borsa di studio “Progetto ArcheoMed” presso l’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara” CNR di Firenze e si trasferisce a Barcellona per un corso post laurea in Archeologia Nautica presso l’Università di Storia e Geografia della città catalana. Nel 2009 consegue la qualifica professionale di O.T.S. (Operatore Tecnico Subacqueo) rilasciata dall’Osservatorio Permanente per la Protezione dei Beni Culturali ed Ambientali in Area di Crisi dell'ISFORM. Attualmente è a Napoli dove sta ultimando un saggio sull’Isola di Licosa e il territorio di Castellabate ed è coinvolto come consulente esterno di Archeologiattiva s.c.a r.l. in numerosi progetti tra cui la Prima Missione Archeologica italo-giapponese in Giappone, denominata “Il Kyūshū a partire da Ojika”.
|
Dott. Archeologo Daniele Petrella

Archeologo terrestre e subacqueo |
Si laurea in Lingue e Civiltà Orientali con indirizzo Archeologico (2003) presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", tesi di laurea in Archeologia e Storia dell'Arte del Giappone.
Si addottora in Archeologia (Rapporti tra Oriente e Occidente) presso
l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" (2010), tesi dal titolo "Archeologia Navale in Giappone: studio per la ricostruzione delle navi di Kubilai Khan".
Nel 2006, consegue il brvetto nel corso di "Archeologia e Scienze Subacquee" della International Academy of Underwater Sciences and Techniques.
Dal 2001 al 2005, collabora con la Cattedra di Archeologia e Storia dell'Arte Giapponese presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale".
Nel 2008 tiene due seminari sull'archeologia navale in estremo oriente all'Università delle Scienze Navali e Nautiche di Tokyo.
E' Socio fondatore dell'Associazione Nazionale Archeologi (2005) di cui oggi riveste la carica di Direttore Nazionale (dal 2007).
E' Socio dell'AIStuGia (Associazione Italiana per gli Studi sul Giappone).
E' Socio fondatore dell'Associazione Culturale Orientalia Parthenopea
Conoscenze linguistiche: giapponese moderno ed antico, cinese antico, inglese.
Dal 2003 al 2008 lavora come archeologo terrestre e subacqueo con le soprintendenze di Napoli e Pompei e del Lazio e per alcune delle principali ditte di scavo archeologico italiane ed irlandesi.
Nel 2004 entra a far parte della Missione Archeologica Italiana in Oman e, nel 2005, in Nepal.
Dal 2006 al 2008 lavora in Giappone negli scavi subacquei volti alla ricerca della flotta affondata di Kubilai Khan. Nel 2009 organizza e diventa il Direttore della prima Missione Archeologica italo-giapponese in territorio nipponico ufficializzata dal Ministero per gli Affari Esteri.
|
Dott.ssa Archeologo Jenny Judith Collahua De La Cruz

Archeologo |
Si laurea in Ciencias de la Comunicación, Turismo y Arqueología - Escuela de Arqueología.
Partecipata ai seguenti corsi di perfezionamento:
1. per l’Instituto Nacional de Cultura Región Ica: “Textilería Andina Pre-Hispánica”; “Antropología Física”; “Conservación de Bienes Arqueológicos Muebles”; "Documentación, Registro y Catalogación de Material Arqueologico.
2. Per il dott. archeologo Alejo Rojas Leiva: "El Quipu y la Yupana”
3. Per il dott. Frances Durocher: “Conservación, Documentación y análisis de Cerámica”
Dal 2001 al 2008 lavora presso il Museo Regional de Ica svolgendo compiti di inventariazione, catalogazione di schede e materiale iconografico, operazioni di restauro e conservazione dei materiali ivi conservati, partecipando all’organizzazione di mostre temporanee.
Presta la propria opera di museografa e restauratrice presso altre importanti collezioni archeologiche del Perù, dove lavora anche al rilievo grafico e allo studio di svariate strutture ed aree di interesse archeologico, tra cui i Caminos Inca Cusco-Perù nell’ambito del “Proyecto Qapaqñan”.
Partecipa a numerosi convegni e workshop sull’archeologia precolombiana e sulle tematiche del patrimonio culturale, in varie università e istituti in Italia e nel Perù.
Attualmente collabora nelle attività culturali e nei progetti di ricerca del Circolo Amerindiano di Perugia.
|
Dott. Archeologo Romolo Loreto

Archeologo |
Consegue la laurea Triennale in Beni Archeologici Occidentali e Orientali (2003), presso l'Università degli studi di Napoli “L’Orientale” con tesi dal titolo: “La tecnica architettonica dei templi sud-arabici. Nuovi spunti da un approccio sperimentale”. Nel 2006, presso la stessa Università, consegue la laurea Magistrale in Archeologia con tesi dal titolo "Le tecniche costruttive della bayt sudarabica; specificità regionali ed evidenze esterne”.
Si addottora in Archeologia, Rapporti tra Oriente e Occidente. (2010) presso l'Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con un
progetto di ricerca dal titolo: “L’architettura domestica sudarabica”. Diventa Cultore della Materia in Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico. Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Nel 2009, vince un posto di Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II per la Cattedra di Archeologia Fenico-Punica.
A partire dal 2002, prende parte alla Missione Archeologica Italiana nello Yemen in qualità di Archeologo e Topografo, sotto la direzione del Prof. Alessandro de Maigret.
A partire dal 2009, Prende parte alla Missione Archeologica Italiana in Arabia Saudita in qualità di Archeologo, sotto la direzione del Prof. Alessandro de Maigret. Entrambe le missioni finanziate ed ufficializzate dal Ministero per gli Affari Esteri.
|
Dott. Archeologo
Alberto Giudice

Archeologo |
Si laurea in Archeologia della Magna Grecia all’Università degli Studi di Napoli "Suor Orsola Benincasa" (2002) con una tesi sul territorio compreso da Capo Palinuro alla conca di Sapri.
Si specializza in Archeologia Classica (2007) presso la Scuola di Specializzazione in Archelogia dell’Università della Basilicata (Polo di Matera) con una tesi sul territorio di Irsina. Effettua numerosi studi sugli Italici riguardanti sia i modelli insediativi che le trasformazioni che si verificano al momento dell’arrivo dei Romani.
Dal 2000 al 2006, partecipa a numerosi scavi archeologici universitari in Italia meridionale (Calabria, Basilicata, Sicilia, Puglia, Campania) dove ha avuto la possibilità di conoscere la realtà materiale di alcune popolazioni italiche e di verificarne la realtà insediativa. Dal 2006 al 2008, lavora come archeologo con la società New Archaeology.
Dal 2003 al 2004, durante un soggiorno di studio in Francia (2003 – 2004), presso l'Université Rennes 2 (Haute Bretagne), cura un seminario sulle dinamiche insediative sviluppatesi nel Cilento Meridionale concentrandosi in particolare sulla realtà indigena.
Dal 2001 al 2005, tiene, inoltre, i seguenti seminari presso la cattedra di Storia Romana dell'Università degli Studi di Napoli "Suor Orsola Benincasa": “L’urbanistica del mondo Greco e Romano”, “La Romanizzazione della Lucania Nord-Occidentale”, “Culto e connotazioni di Mefitis”.
Dal 2004 al 2006 prende parte a convegni organizzati dal Centro Promozione Cultura per il Cilento e dal Comune di Caselle in Pittari (SA) dove ha avuto modo di esporre i propri studi sull’insediamento lucano di Caselle in Pittari, Laurelli (SA), sulla romanizzazione del territorio compreso tra le valli del Bussento e del Mingardo e sulle modalità insediative della popolazione Lucana.
Nel 2005, pubblica una monografia sull’abitato lucano di Caselle in Pittari, Laurelli e ne sta ultimando un’altra sulle Dinamiche insediative del territorio compreso tra Capo Palinuro e la conca di Sapri.
Attualmente si occupa dello studio della figura di Adriano ed è Cultore della materia in Storia Romana presso l’Università degli Studi di Napoli "Suor Orsola Benincasa".
|
Dott. Archeologo Francesco Panzetti

Archeologo
|
Si laurea a Napoli presso l’Università degli Studi “L’Orientale” in Antichità Pompeiane ed Ercolanesi con una tesi in sugli scavi della domus VI.2, 18-19 di Pompei condotti dal 2005 al 2007, e collabora con il Dipartimento di Studi del Mondo Classico della stessa Università nelle missioni di Pompei, Alba Fucens e Aveja (Fossa - AQ).
Per lo stesso Dipartimento ha curato l’organizzazione di due cicli di seminari sulla metodologia dello scavo e della ricerca archeologica, e sulle principali classi ceramiche di epoca romana.
Si occupa di archeologia italica e romana, di storia delle idee in età antica e moderna, di storia dell’arte, filosofia e antropologia culturale; ha sviluppato competenze negli ambiti della museologia e museografia con particolare riguardo agli sviluppi della cibernetica e della psicologia cognitiva, nonché in progettazione territoriale integrata, intrecciando l’interesse per lo sviluppo sostenibile, le pratiche sociali etiche, la comunicazione, l’economia della creatività e l’ecologia.
|
Dott. Antropologo
Aldo Colucciello

Antropologo
|
Si laurea in Lingue e Civiltà Orientali, presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", titolo della tesi (in Etnologia delle culture del
Mediterraneo): La festa di Holi: una contrapposizione di mondi tra ordine e
caos.
Si addottora in Etnoantropologia: Letteratura, Mito e Rito, presso l'Università degli Studi di Roma "La
Sapienza"; titolo della ricerca: Le feste di Holi e Diwali nella
diaspora indiana. Il caso Lisbona tra storia e transnazionalità.
Vince il concorso per Professore a contratto presso l'Università di Macerata per gli a.a. 2006/2007, 2008/2009 e 2009/2010.
Collabora presso la cattedra di Antropologia
Culturale e di Etnologia delle Culture Mediterranee presso l¹Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa di Napoli negli a.a. 2000-2001, 2001-2002,
2002-2003, 2003-2004 e 2004-2005.
Copre il ruolo di rresponsabile del Laboratorio di Rituali e Pratiche Festive per gli studenti del Corso di Laurea in Conservazione dei BB.CC. indirizzo DEA negli anni accademici: 2002-2003, 2003-2004 e 2004-2005.
Già cultore della materia per la cattedra di Storia dell'India Moderna e
Contemporanea (prof. Amedeo Maiello) presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"; già cultore della materia per la cattedra di Etnologia delle culture
mediterranee presso l'Università degli Studi di Napoli "Suor Orsola Benincasa";
socio ordinario dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO);
membro del Comitato scientifico della "Rivista storica del Sannio";
socio ordinario dell'AISEA (Associazione Italiana di studi
Etno-Antropologici);
socio fondatore e responsabile dell'attività di ricerca scientifica dell'Associazione Culturale B.R.I.O. (Brillanti Realtà In Osservazione).
|
Speleol.
Luca Cuttitta

Speleologo |
Inizia a lavorare nel sottosuolo agli inizi degli anni ’90 nel campo delle video ispezioni, rilievi e diagnosi dei dissesti idrogeologici e di origine franosa, lavoro che lo convincerà ad abbandonare gli studi di architettura. Sviluppa con il passare degli anni una sempre crescente fame di conoscenza del mondo “invisibile” e di tutto ciò che vi è celato, storia, cultura, leggenda ed archeologia. Ben presto intraprende la strada della speleologia che gli permette di operare in siti di interesse storico ed archeologico e che gli da competenze sulle varie tipologie costituenti il sottosuolo. Inizia a partecipare ad esplorazioni sia in grotta naturale che in ambito urbano godendo dello splendido patrimonio ipogeo che Napoli offre. Pur continuando a lavorare nel settore della diagnostica del sottosuolo dedica sempre più tempo alla cura della speleologia in ogni sua forma, dalla sperimentazione alla ricerca e all’esplorazione. In ambito lavorativo partecipa ad ispezioni di Vigna Barberini in Roma, ai rilievi di Villa dei Papiri di Ercolano e ad altre operazioni di stampo archeologico mentre nel tempo libero inizia a collaborare con il sito web NapoliUnderground sviluppando dapprima i rapporti internazionali del sito e dedicandosi poi allo sviluppo di una web tv speleo per la divulgazione della materia organizzando interviste in diretta, telecronache e microdocumentari ipogi. Diventa presidente dell’associazione speleo archeologica culturale “La Macchina del Tempo” (regolarmente iscritta alla Società Speleologica Italiana) ed entra a far parte della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI. In ambito associativo inizia immediatamente una assidua attività di esplorazione e divulgazione del patrimonio sotterraneo partenopeo anche grazie alla collaborazione con la testata giornalistica Il Mattino senza tralasciare però la frequentazione di speleologi di tutta Italia e del mondo che gli permettono di intrattenere ottimi e proficui rapporti con ciascuno. Ad oggi è impegnato nella esplorazione del sottosuolo partenopeo e nella creazione di nuovi tour sotterranei a scopo culturale e divulgativo grazie alla preziosa ed indispensabile collaborazione di altre associazioni e gruppi. |