
Attenzione: le date del 27 aprile, 25 maggio e 29 giugno di "Terrae | Napoli Città dell'Archeologia" sono state momentaneamente sospese.
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Crediamo nella cultura, nella comunicazione semplice e piacevole, nell'investimento delle nostre risorse per promuovere la prospettiva storica delle cose come habitus mentale. Abbiamo creato una kermesse, "Terrae", che ha riscosso sempre maggior successo di pubblico in una piazza San Domenico solitamente non adibita a manifestazioni culturali. Abbiamo contaminato la storia e l'archeologia con la musica, il teatro e la danza. Crediamo in questo di aver reso un buon servizio alla nostra città, autentica capitale dell'archeologia ma inconsapevole del ruolo che potrebbe rivestire oggi, con non trascurabili effetti economici positivi.
Imizialmente avevamo ricevuto il pieno supporto da parte del Comune, con la parola personale data davanti al pubblico della serata inaugurale, il 27 gennaio, dal sindaco Luigi De Magistris in una graditissima visita confermata all'ultimo minuto. Impegno mantenuto nonostante i molti altri e che noi prendemmo come manifestazione genuina dell'appoggio istituzionale alla nostra manifestazione, al nostro impegno culturale e senza scopi di lucro. I nostri eventi erano stati dispensati dal pagamento del C.O.S.A.P. (Canone di Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche), e questo ci ha permesso di contenere le spese e di andare avanti.
Ora il Comune è tornato sui suoi passi e pretende da tutti, anche da noi, il pagamento del C.O.S.A.P. Un impegno economico che, unito a tutti gli altri in un periodo di difficili contingenze economiche, ci ha impossibilitato a proseguire "Terrrae". Abbiamo deciso di lasciar morire uno spettacolo al quale abbiamo tenuto molto ricordandoci del gesto, molto più eclatante e grave, del direttore del museo CAM di Casoria Antonio Manfredi il quale, in assenza di fondi, ha deciso in questi giorni di bruciare le proprie opere - una al giorno - come gesto estremo di protesta.
Ci scusiamo con tutti i nostri amici e spettatori per la decisione presa, ma riteniamo importante far percepire la differenza tra l'esistere o non esistere della cultura, specialmente dopo che se ne è potuto godere. Ringraziamo invece tutti quanti coloro ci hanno seguito e sostenuto in questi mesi: voi ci avete dimostrato quanto può il calore umano quando si organizza un evento partendo dal basso e fra tante difficoltà e sacrifici, noi abbiamo imparato quanto sia bello comunicare ed emozionare il pubblico con le storie che i nostri ospiti hanno di volta in volta raccontato, consapevoli che tanta strada resta ancora da percorrere per ottenere davvero un buon prodotto.
Non ci siamo arresi. Lavoriamo ogni giorno per offrire alla storia degli uomini una voce sempre migliore, più forte e innovativa. Torneremo a raccontarvi le "nostre" storie, alla nostra maniera. Nel frattempo siate vicini a Napoli, città che continua a soffrire a causa dei suoi problemi.
Grazie a tutti voi e arrivederci a presto.
il team di Archeologia Attiva




