Archeologia Attiva è una società specializzata in ricerca e missioni archeologiche in ambito terrestre e subacqueo, servizi e consulenza in ambito archeologico.
Prima libreria archeologica del Mezzogiorno, fornisce un’ampia gamma di servizi per studenti e professionisti, spaziando dalla ricerca alla consulenza bibliografica, dalla vendita di attrezzistica, alla formazione, all’organizzazione di eventi.
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Siamo tre giovani archeologi animati dal comune desiderio di rileggere, comprendere e divulgare le grandi civiltà del passato. Con il progetto Archeologia Attiva abbiamo scelto di essere un punto di riferimento e polo di attrazione per tutti gli studiosi e appassionati di scienze umane.
Staff
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Dr. Daniele Petrella, PhD (Amministratore unico - Resp. Missioni Archeologiche) Le sue grandi passioni sono il Giappone e il mare. Con grande coerenza, in nome di questi interessi ha orientato tutti i suoi sforzi di studente e di studioso verso la ricerca della flotta di Kubilai Khan, affondata nei mari del Giappone nel 1281. Si è laureato all’Università degli Studi di Napoli “Orientale” in Archeologia del Giappone, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca (”Archeologia: rapporti fra Oriente e Occidente”). Ha militato fin dalla fondazione nell’Associazione Nazionale Archeologi come Direttore nazionale e dal 2009, con Archeologia Attiva, dirige la prima missione archeologica ufficiale italiana in Giappone. Ovviamente, ha trovato le tracce del passaggio di Kubilai Khan. |
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Alberto Giudice (Resp. Formazione): Si è laureato all’Univ. “Suor Orsola Benincasa” di Napoli in Archeologia della Magna Grecia, e si è specializzato a Matera in Archeologia classica. Da lì si è diviso tra l’attività di libero professionista e la scrittura di numerosi articoli. È uno studioso che non ama gli schemi e i limiti culturali, ma ha la stoffa dell’autentico studioso che non ama gli schemi e i limiti culturali, ma ha la stoffa dell’autentico ricercatore. Con raro rigore metodologico e con un sano amore per le parole semplici e chiare si è occupato prima di archeologia italica, poi di archeologia romana e infine, dopo aver studiato a fondo la figura di Adriano, è passato ad occuparsi di archeologia cristiana, che insegna all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Capua (CE). Lo aspettano in molti alla tappa del Medioevo. |
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Francesco Panzetti (responsabile Editoria & Comunicazione): La sua parabola è iniziata con l’archeologia mesopotamica, ha toccato quella preistorica e poi si è fermata per alcuni anni su quella romana, sulla quale si è laureato all’Univ. "Orientale” di Napoli con una tesi su Pompei. Siccome i confini gli stanno stretti, si è occupato anche di architettura, antropologia, scienze sociali e di I.C.T. Ora il suo obiettivo ad Archeologia Attiva è cambiare i paradigmi della comunicazione nelle scienze antichistiche, rompere gli schemi, aprire la conoscenza nelle forme della condivisione messe a disposizione dal web 2.0 e delinare nuovi scenari per il ruolo dell’archeologia, a cavallo tra le esigenze di una nuova cultura e quelle dell’impegno etico, ecologista e sociale. |







