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Le missioni

  • Japan

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    Giappone 2011

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  • Tuoro sul Trasimeno

    Tuoro sul Trasimeno

Japan

giappone-bandieraArcheologia Attiva has organized and is now managing the first archaeological expedition by an Occidental Country in Japan, in the long history of archaeological research.

 

Giappone 2011

giappone-2011-1

Dal 20 al 29 agosto 2011 ha avuto luogo la terza campagna di indagine archeologica della Missione Archeologica Italiana in Giappone...

MISSIONE ATTIVA

Giappone 2010

il_team_italiano_con_Hayashida_Kenzo

Per il secondo anno consecutivo Archeologia Attiva partecipa alla prima missione italo-giapponese nei fondali dell’isola di Ojika per documentare il naufragio della flotta che avrebbe dovuto portare il mongolo Kubilai Khan a conquistare il Giappone. Nuovi reperti databili tra l’XI e il XIII secolo sono stati rinvenuti: ciotole cinesi, resti di cambusa, parti di navi e probabili zavorre individuate grazie alla partecipazione di due prestigiose aziende napoletane di alta specializzazione tecnologica: Teknomar (prospezioni e indagini geofisiche in acqua) e Westend (sistemi di comunicazione in mare, musei e tv). Parallelamente, si svolge anche una ricerca antropologica sulle comunità locali strettamente legate al mondo della pesca e dell’agricoltura.

MISSIONE ATTIVA

Giappone 2009

ciotola-con-didascalia

Dal 20 al 26 agosto 2009 si è svolta la prima campagna della Missione Archeologica Italiana in Giappone organizzata dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dall’Università di Bologna e da Archeologiattiva s.c.a r.l., diretta da Daniele Petrella e Sebastiano Tusa, in collaborazione con l’Asian Research Institute of Underwater Archaeology sotto la direzione di Hayashida Kenzō. 

MISSIONE ATTIVA

Cina

cinaLa missione in Giappone, di cui abbiamo già parlato, relativa al ritrovamento della flotta mongola di Kubilay Khan, ha fornito nuove prove a supporto della teoria che vedrebbe come falso l’arrivo di Marco Polo in Cina.
MISSIONE DA ATTIVARE



India

india-bandieraArcheologia Attiva ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dal governo indiano per scavare il sito di Pataliputra (l’odierna Patna – distretto del Bihar), antica capitale della dinastia Maurya di cui non si conosce la data di fondazione, ma che è nota almeno a partire dal IV secolo a. C.
MISSIONE IN VIA DI ATTIVAZIONE


Tuoro sul Trasimeno

tuoro_sul_trasimenoIl progetto si inquadra nella realizzazione di interventi del comune di Tuoro a favore dello "sviluppo del turismo sostenibile nel territorio di competenza".
MISSIONE DA ATTIVARE

Giappone 2011

giappone-2011-1

Dal 20 al 29 agosto 2011 ha avuto luogo la terza campagna di indagine archeologica della Missione Archeologica Italiana in Giappone...

MISSIONE ATTIVA

..ad Ojika (prefettura di Nagasaki), in seno al progetto denominato “Il Kyūshū a partire da Ojika”, in collaborazione con l’A.R.I.U.A. (Asian Research Institute for Underwater Archaeology) e la Nippon Foundation.

Per l’Italia, la Missione è cofinanziata e patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri della
Repubblica Italiana e dalla Camera di Commercio di Napoli e ideata ed organizzata da
Archeologiattiva s.c.a r.l. in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana
e l’Università degli Studi di Bologna “Alma Mater Studiorum”.

 

Scarica la relazione della missione in Giappone 2011

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mappa-missione-2011Quest’anno il team italiano è stato composto dal Dr. Daniele Petrella (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” ed Amministratore Unico di Archeologiattiva s.c.a r.l.), direttore della missione, dal Sig. Samuele Carannante (Direttore Tecnico della Società di lavori subacquei Marine Sub s.a.s.), dal Dott. Daniele Orefice (Collaboratore della Marine Sub s.a.s.), dal Sig. Francesco Saggiomo (Direttore tecnico della società di indagini subacquee Idrosfera s.n.c.) e dal Dott. Paolo Pecci (membro del Nucleo Operativo di Archeologia Subacquea di Archeologiattiva s.c.a r.l.).


In seno al progetto di sviluppo turistico dell’isola di Ojika, fortemente voluto dalla sua Amministrazione e che gode del sostanziale apporto scientifico del Dr. Hayashida Kenzō (Presidente dello A.R.I.U.A.), le indagini del team italiano si sono focalizzate nel sito di Yamami,
posizionato a 100 m dalla costa più orientale dell’isola, nel canale che la divide, per circa 1,5 km, dall’isola di Nozaki, in cui si desidera realizzare un museo subacqueo con percorso per turisti sommozzatori e l’impianto di telecamere per la realizzazione delle visite virtuali del sito sommerso, su modello del Parco Sommerso di Baia (NA) e del sito di Cala Gadir a Pantelleria (TP) in Sicilia.


I fondali che caratterizzano suddetto canale, raggiungono la massima profondità di -31 m in maniera graduale, facendo si che a 250 m dalla costa la profondità sia ancora a -20 m e, nell’area del sito, a -10 m. Il principale problema riscontrato è che si trova in un tratto di mare in cui si incanala una corrente di 1 nodo e ½ soprattutto quando ci si avvicina al periodo del tifone che, ancora una volta, si affaccia a condizionare la storia del Giappone meridionale.

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