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In questa rubbrica presentiamo sia novità editoriali sia libri che, a nostro parere, non dovrebbero mancare nella vostra libreria.
578 A.C una congiura di aristocratici uccide Tarquinio Prisco, quinto re di Roma. Sua moglie, la regina Tanaquil, convince il popolo che il re non è morto ma giace ferito, e che le sue funzioni saranno rette da Servio Tullio. Ma chi è veramente quest'uomo che avrà presto in mano il destino di Roma? Le sue origini, come quelle di Romolo, sono avvolte in un mistero che ha resistito fino ai giorni nostri. Nato da una serva, Servio è per Tanaquil una sorta di figlio adottivo, cresciuto sotto la sua ala protettrice e per Tarquinio è il successore predestinato, a cui ha aperto la strada nominandolo comandante dell'esercito. È il "divino bastardo", un illegittimo dalla natura prodigiosa. Carandini ripercorre le tappe della sua ascesa, indagando storia e mito nelle fonti antiche e nell'affresco di una tomba di Vulci, che svela l'enigma di questo primo tiranno di Roma, riformatore e anticipatore della Repubblica. È la storia di un re nato servo che, contrastando i privilegi dei patrizi, apre la strada alle grandi riforme grazie alle quali Roma diventa una grande città e una potenza nel Mediterraneo. |
CARANDINI, Andrea Re Tarquinio e il divino bastardo. Storia della dinastia segreta che rifondò Roma Rizzoli pp. 171, 18 € anno di pubblicazione 2010 |
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ARMINIO, Franco Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia Laterza pp. 202, 10 € anno di pubblicazione 2009 Vincitore del premio "Napoli 2009"Indice |
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"Ogni volta che vado in un paese mi accorgo che la paesologia è una disciplina con molto avvenire, perché i paesi di avvenire ne hanno poco." Un viaggio nelle piccole realtà d'Italia in compagnia di un poeta: reportage narrativi da luoghi minimi e misconosciuti. |
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Nel cuore del Paese si sta aprendo un enorme spazio vuoto – non soltanto di politica, ma di pensiero e di autoidentificazione civile. Bisogna tuffarcisi dentro e nuotare. Nuotare molto. "Per vent’anni abbiamo vissuto sotto l’ala di un turbine: globalizzazione economica e trasformazione politica. Due metamorfosi insieme: post-industriale e post-democristiana. L’Italia di oggi ci restituisce per mille segni l’immagine di un Paese provato, che perde colpi di continuo. E soprattutto con un motore politico penosamente inadeguato, incapace di autentica innovazione, che non fa nulla se non pasticciando, e alla fine non sembra concepire altra missione tranne la pura conservazione di se stesso e del ceto che lo controlla. Ma altre volte siamo stati capaci di riagguantare all’ultimo istante il filo della nostra storia. La posta in gioco è troppo importante per rassegnarsi, e dopotutto siamo qualcosa di più di un piccolo angolo di mondo." |
SCHIAVONE, Aldo L'Italia contesa. Sfide politiche ed egemonia culturale Laterza pp. 100, 14 € anno di pubblicazione 2009 |
Oggi l'archeologia subacquea si sta sempre più legando, anche in Italia, all'utilizzo di tecnologie per l'indagine dei fondali. Purtroppo però sono pochi i testi in italiano che trattano questa materia. |
GIORDANO, Francesco Metodi geofisici per l'archeologia subacquea Editrice Gaia pp. 96, 20 € invece di 25 € anno di pubblicazione 2010 |
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SOLIMA, Ludovico L'impresa cultrale. Processi e strumenti di gestione Carocci pp. 312, 33,20 € anno di pubblicazione 2008
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Preso atto che, nella società contemporanea, il settore artistico e culturale esprime un fabbisogno crescente di managerialità, connesso all’esigenza di utilizzare in modo ottimale le diverse risorse disponibili, il volume approfondisce gli aspetti legati alla gestione delle imprese culturali in una prospettiva aziendale. Nella prima parte, l’autore presenta i principali temi dell’economia della cultura, per poi affrontare le specificità di alcune tipologie di organizzazioni: teatri ed enti lirici; biblioteche e archivi; musei e aree archeologiche; festival. Nella seconda parte, sono analizzate le scelte di gestione più rilevanti per un’impresa culturale: analisi competitiva e condotte strategiche, programmazione e controllo, organizzazione e conduzione delle risorse umane, marketing e finanza. Il volume si avvale dell’ausilio di schede di approfondimento e della presentazione di casi di studio che illustrano con chiarezza le problematiche del settore. Ludovico Solima insegna Economia e gestione degli Enti Culturali alla Seconda Università di Napoli e si è occupato fin dal principio di musei e beni culturali. |
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Stiamo assistendo a un cambiamento epocale nel consumo dei musei, le cui conseguenze non sembrano essere apprezzate nella loro reale portata: moltiplicazione e concentrazione dell’accesso, trasformazione in brand name, assoluta preminenza del contenitore sul contenuto, caduta verticale della comprensione. In queste condizioni è sempre più difficile che gli oggetti conservati nei musei svolgano alcuna funzione culturale. Le tecnologie digitali possono costituire uno strumento fondamentale per correggere questa situazione, ma sono tuttora vittime di un approccio distorcente sia da parte dei ricercatori tecnologi che da parte dei curatori museali. Affrontare questo caso è importantissimo perché investe il problema del come (non) si promuove l’innovazione tecnologica e la sua ricaduta in un settore, quello dei beni culturali, strategico per l’Italia. Francesco Antinucci è Direttore di ricerca all’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR. Si occupa di linguaggio, apprendimento, percezione e comunicazione, soprattutto in relazione alle nuove tecnologie digitali. |
ANTINUCCI, Francesco Musei virtuali. Come non fare innovazione tecnologica Laterza pp. 136, 15,00 € anno di pubblicazione 2007 |
Trasversalità e transdisciplinarità sono i caratteri peculiari di questo volume, che eredita lo spirito e il nome del programma di ricerca dell’Università di Bologna di cui è frutto. La rilettura del caso-campione, i siti vesuviani, è affiancata da una fitta rete di esperienze affini e complementari, condotte in Italia e all’estero, che illustra una parte significativa del tessuto di relazioni e collaborazioni costruito da Vesuviana nel suo primo decennio di vita.
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CORALINI, Antonella (a cura di) Vesuviana. Archeologie a confronto (Atti del Convegno Internazionale, Bologna 14-16 gennaio 2008) Ante Quem pp. 896, 90,00 € anno di pubblicazione 2009 |
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QUILICI, Lorenzo/ QUILICI GIGLI, Stefania Introduzione alla topografia antica Il Mulino pp. 210, 14,00 € anno di pubblicazione 2004 |
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Compito del topografo è riconoscere e interpretare i dati pervenuti dall'antichità, ricomponendo in un quadro organico la storia di un monumento, di un abitato, di un comprensorio, di una regione. L'obiettivo è giungere a ricostruire la storia del territorio e la forma che l'uomo vi ha impresso attraverso la fondazione di città, borghi e casali, le strade, le bonifiche agrarie e idrauliche, le attività artigianali e industriali, lo sfruttamento di cave e miniere, la coltivazione delle terre. Un'indagine in cui assumono particolare rilievo le aree culturali e commerciali create dai movimenti di uomini e merci, i confini catastali, politici e militari. Questo manuale illustra caratteri e finalità della topografia antica, ripercorrendo la storia della disciplina così come l'evoluzione delle sue tecniche e metodologie di ricerca (carte archeologiche, registrazione di dati, ricostruzione delle stratificazioni storiche). Attraverso il ricorso ad alcuni esempi significativi, il volume mette in rilievo il ruolo fondamentale della topografia ai fini della conoscenza storica capillare e sistematica del territorio, anche come presupposto della sua salvaguardia. Lorenzo Quilici insegna Topografia dell’Italia antica nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Bologna. È direttore della rivista "Atlante tematico di Topografia antica". Stefania Quilici Gigli insegna Topografia antica nella Seconda Università di Napoli. Attualmente è preside della Facoltà di Lettere e filosofia di quell’ateneo. |
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Questo volume nasce dalle esperienze di insegnamento dell’autore e si propone di offrire un utile sussidio didattico a coloro che intendano cimentarsi nello studio dell’Antico Egitto. La difficoltà per chiunque si avvicini a questa straordinaria civiltà è la sua complessità derivante dalla varietà dei suoi campi di applicazione e dalla sterminata bibliografia di stampo specialistico e divulgativo attualmente esistente. È parso perciò opportuno riassumere in un organico volume tutte le notizie e quei dati ritenuti indispensabili per accostarsi alla materia, argomento per argomento, al fine di fornire al lettore, sia esso studente universitario che semplice appassionato, un quadro sufficientemente chiaro di ciascun fenomeno preso in esame. Giacomo Cavillier è collaboratore scientifico del Museo Egizio di Torino e del Museo Archeologico Nazionale di Firenze (Museo Egizio), membro dell’Egypt Exploration Society e della Société française d’égyptologie e docente universitario di Egittologia e Archeologia Orientale all’Università Popolare del Mediterraneo di Taranto e di Archeologia Subacquea presso l’Università di Bari (sede di Taranto). Dal 2007 è direttore del Centro Studi di Egittologia e Civiltà Copta “J.F. Champollion”, presidente dell’Academia Aegyptica di Genova e Direttore didattico dell’ Unipmed di Taranto. |
CAVILLIER, Giacomo Egittologia. Appunti e nozioni per un corso di base Ananke pp. 228, 24,00 € anno di pubblicazione 2010
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CATALLI, Fiorenzo La monetazione romana repubblicana Istituto Poligrafico dello Stato pp. 325, 56,81 € anno di pubblicazione 2001 |
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Nel libro di Fiorenzo Catalli vi è un’ampia indagine sulle origini della monetazione romana e sui suoi sviluppi in età Repubblicana. Si parte dal panorama dell'Italia pre-romana e dalle prime forme di circolazione metallica per passare, poi, all’analisi della comparsa della moneta. La monetazione romana viene seguita in tutta l'epoca repubblicana e sino ad Ottaviano. Il volume è integrato da appendici sulla monetazione della guerra sociale, la zecca romana e la sua organizzazione, i magistrati monetali, i volume delle emissioni e i principali rinvenimenti.
Fiorenzo Catalli è Archeologo con specializzazione in Numismatica presso il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e lavora per la Soprintendenza Archeologica di Roma. |
Sono trascorsi più di 4500 anni da quando la piramide di Cheope fu portata a termine e ancora non si sa come fu realizzata. Nessuna soluzione risponde alle domande che solleva questa costruzione di 146,70 metri di altezza (che, fino al diciannovesimo secolo, restò la più alta al mondo) su una base quadrata di 230,60 metri di lato, di 2,6 milioni di metri cubi di volume e 5.500.000 tonnellate di peso, ripartite in origine fra più di 220 corsi. Coniugando le informazioni archeologiche fornite da eminenti ricercatori con l’approccio di un professionista dell’arte della costruzione, questo libro cerca di risolvere gli interrogativi insoluti di uno straordinario cantiere, il primo nella storia, ad avere integrato nell’architettura i mezzi tecnici di costruzione. Tenendo conto dello studio dei materiali, degli utensili, dei mezzi di trasporto, della forza della tradizione umana, l’autore cerca di ricostruire le opere tecniche e le macchine che permisero la realizzazione di questo cantiere, durato 21 anni, e supportato da un’organizzazione e da una sbalorditiva pianificazione. |
HOUDIN, Jean-Pierre Cheope. I segreti della costruzione della grande piramide Ananke pp. 160, 35,00 € anno di pubblicazione 2007 |
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LIVERANI, Mario Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele Editori Laterza pp. 510, 24,00 € anno di pubblicazione 2007 |
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Il testo riconduce la nascita d’Israele alla sua realtà storica. Tenendo assieme la critica letteraria dei racconti biblici, l’apporto dell’archeologia e dell’epigrafia e i criteri della moderna metodologia storiografica, Liverani riporta i materiali testuali all’epoca della loro redazione, ricostruisce l’evoluzione delle ideologie politiche e religiose in progressione di tempo, inserisce saldamente la storia d’Israele nel suo contesto antico-orientale. Emergono così la “storia normale” dei due piccoli regni di Giuda e d’Israele, analoga a quella di tanti altri piccoli regni locali, e la “storia inventata”, che gli esuli giudei costruirono durante e dopo l’esilio in Babilonia. Mario Liverani insegna Storia del Vicino Oriente antico all’Università di Roma La Sapienza e ha tenuto corsi in molte università americane ed europee. È accademico dei Lincei e membro onorario dell’American Oriental Society. Ha collaborato e collabora a scavi in Siria (Ebla), in Turchia (Arslantepe) e in Libia (Acacus). È autore di numerosi articoli e monografie. |
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Un lungo viaggio di circa 1.800 chilometri sulla costa mediterranea che ci porta alla scoperta degli splendidi siti archeologici di epoca greca e romana nonché delle città, dei villaggi, dei granai disseminati nel nord del Paese. Le autrici Maria Teresa Grassi - Professore di Archeologia delle Province Romane, collabora da molti anni all’attività didattica e di ricerca dell’Istituto di Archeologia dell’Università degli Studi di Milano. Ha partecipato agli scavi di Angera (Varese) e di Calvatone (Cremona) e, tra le numerose pubblicazioni, si evidenziano due volumi sui Celti e diversi studi sulla cultura materiale e sulla numismatica di età romana. Da alcuni anni si interessa in modo particolare ai siti archeologici di età greca e romana della Libia, oltre ad accompagnare viaggi a sfondo archeologico in tutto il nord del Paese. Scopri le altre guide della Polaris! |
DAL BOSCO, Oriana/ GRASSI, Maria Teresa Libia mediterranea e romana Polaris pp. 395, 29,00 € anno di pubblicazione 2005 |
